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Minacce ad azienda di Chieti per una gara d’appalto, arrestato funzionario Enel

Minacce ad azienda di Chieti per una gara d’appalto, arrestato funzionario Enel

CHIETI, 5 ottobre – Un funzionario dell’Enel di Roma, abusando del suo ruolo, avrebbe minaccia avrebbe minacciato i responsabili di un’azienda di Chieti, per indurli a rinunciare ad uno dei cinque lotti che la ditta si era aggiudicata in una gara pubblica, con l’obiettivo di favorire un’altra azienda del Teramano. Per queste ragioni, con le accuse di tentata concussione e turbativa d’asta, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Chieti hanno arrestato a Roma, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip del tribunale teatino, un uomo di 61 anni.

L’arrestato avrebbe compiuto pesanti pressioni sull’azienda teatina, arrivando a prospettare alla ditta aggiudicataria la possibilità dell’annullamento della gara, con il conseguente rischio di non risultare più vincitrice dell’appalto. Un’eventualità che avrebbe procurato ingenti e gravi danni economici e finanziari all’azienda di Chieti. Le condotte del funzionario dell’Enel – secondo la ricostruzione dell’accusa – sono state poste in essere prima che si concludesse la procedura di gara, turbando quindi la regolarità della stessa gara pubblica.

Nel corso dell’operazione che ha portato all’arresto del funzionario, sono state eseguite perquisizioni sia nei confronti dell’indagato sia presso le sedi di alcune società del Teramano. Sono stati inoltre compiuti accertamenti patrimoniali presso istituti di credito ed uffici postali di Roma.

L’arresto giunge a conclusione di un’indagine avviata nel febbraio scorso, con il supporto dell’intercettazione di diverse utenze telefoniche in uso al funzionario e a persone a lui collegate, e con l’ausilio di riprese video-audio, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del funzionario.

L’Enel Spa, del tutto estranea ai fatti, ha fornito piena e fattiva collaborazione all’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Chieti. L’azienda commenta così l’arresto del funzionario:

“Enel apprende positivamente la notizia dell’arresto di un ex dipendente, a seguito di una indagine partita proprio da una denuncia da parte della stessa azienda, lo scorso febbraio. L’ex dipendente era stato licenziato a causa del venir meno del rapporto di fiducia e per condotta non conforme alle policy aziendali”.

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