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Minaccia il compagno di chiamare il cugino e si salva dalla violenza

Minaccia il compagno di chiamare il cugino e si salva dalla violenza

TERAMO, 13 ottore – Quando lui le è saltato addosso, togliendole pigiama e slip, lei non ha avuto dubbi su come difendersi.  “Se non ti fermi chiamo mio cugino”, gli avrebbe detto, convincendo così il compagno a desistere dalla violenza sessuale. Compagno per il quale questo pomeriggio, a Teramo, si è aperto il processo avanti al collegio (presidente Flavio Conciatori), per tentata violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

L’ennesima storia di presunte violenze in famiglia arriva da un comune della Val Vibrata dove la vittima, una donna straniera di 30 anni, conviveva insieme al compagno di 37 anni e dove per ben sette anni, dal 2006 al 2013, sarebbe stata costretta a vivere in un clima di terrore.

Secondo l’accusa, in  numerose occasioni, l’uomo l’avrebbe infatti percossa, minacciata ed ingiuriata anche davanti alla figlia minorenne. Tanto da provocarle anche lesioni con calci, schiaffi  e arrivando anche a colpirla con un mattarello in testa.

Ma non solo. Perché in un’occasione avrebbe anche cercato di violentarla, togliendole pigiama e slip e scagliandosi addosso alla donna e desistendo solo davanti alla minaccia della donna di chiamare il cugino.

Nel corso dell’udienza di questo pomeriggio è stata ascoltata proprio la vittima, che si è costituita parte civile.

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