Montesilvano: sfondano la vetrina di una pizzeria e prelevano la cassa, arrestati

MONTESILVANO, 24 giugno – A incastrarli sono state innanzitutto le riprese delle telecamere di videosorveglianza, poi anche la brutta ferita che uno dei due si è procurato durante il furto. I Carabinieri di Montesilvano hanno arrestato le due persone accusate del furto avvenuto lo scorso 15 giugno in una pizzeria di via Vestina: si tratta di Antonio Fiore, 31enne di Francavilla al Mare e Mattia Ferri, 39 anni, di Montesilvano.
Fiore controllava che non passassero persone o mezzi delle forze dell’ordine in giro di cotrollo mentre Ferri prelevava il coperchio di un tobino e lo scagliava con violenza sul vetro della porta della pizzeria.
In quel modo è entrato nell’esercizio commerciale, ha prelevato il registratore di cassa contenente 800 euro, ed è fuggito insieme al complice a bordo di una Fiat Uno. Strada facendo i due si sono liberati della cassa, e poi sono andati a rifugiarsi in casa di un amico a Spoltore.
Intanto sul luogo del furto erano arrivati i Carabinieri che intanto hanno effettuato una serie di rilievi su tracce di sangue e impronte digitali e plantari lasciati nel corso del furto. Contestualmente sono state esaminate le immegini della videosorveglianza dalle quali è stato possibile riconoscere proprio Mattia Ferri.
E’ partita a quel punto la ricerca in abitazione e in casa di conoscenti, finché i Carabinieri non sono arrivati a Spoltore, dove hanno trovato l’auto con il motore ancora caldo. Anche sull’auto c’erano rilevanti macchie di sangue. Non ci è voluto molto a trovare i due nascosti in casa dell’amico.
Incalzati dalle domande non sono riusciti a giustificarsi. Ferri non ha saputo dare spiegazioni alle ferite ancora sanguinanti, né alla contestazione di indossare ancora gli abiti usati per il furto. Alla fine Ferri ha confessato, spiegand di essersi tagliato entrando nel negozio attraverso la vetrata mandata in frantumi.
II due sono stati arrestati solo successivamente, in seguito a ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Pescara.