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Montesilvano, smantellate le cellule dello spaccio di droga: 13 arresti

Montesilvano, smantellate le cellule dello spaccio di droga: 13 arresti

PESCARA, 20 febbraio – Stroncate dai carabinieri le cellule dello spaccio di droga a Montesilvano: i militari dell’Arma hanno smantellato una vera e propria rete. L’operazione, denominata ‘Selva oscura’, stamani ha portato all’esecuzione di tredici misure cautelari in carcere e ai domiciliari. Nei guai sono finiti dieci italiani, due albanesi e un macedone. L’operazione, coordinata dal comandante della Compagnia Carabinieri di Montesilvano, Vincenzo Falce, ha visto impegnati oltre 80 militari. 

I provvedimenti, riguardanti due indagini parallele, sono stati disposti dai Gip del Tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea e Elio Bongrazio su richiesta della locale Procura; le indagini sono state coordinate dai pm Silvia Santoro e Anna Benigni.

Nell’ambito dell’operazione sono state eseguite anche tre perquisizioni domiciliari. Undici dei tredici indagati devono rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ai due albanesi è stata contestata anche la tentata estorsione per minacce consumate nei confronti del giovane macedone, spacciatore al minuto, che non era riuscito a saldare il pagamento della droga.

Le indagini, avviate a marzo del 2017, sono andate avanti per quasi un anno, permettendo di scoprire l’attività di spaccio nel quartiere popolare di via Rimini a Montesilvano. Sequestrati, complessivamente, 76 grammi tra cocaina e altri stupefacenti.

Oltre ai tredici indagati arrestati oggi, ci sono altre tre persone indagate a piede libero. Come appurato dai carabinieri, spesso la droga veniva pagata con accrediti su carte Postepay. Sono centinaia gli episodi di cessione di stupefacenti censiti, anche verso minori.

“L’aspetto qualificante dell’inchiesta – affermano i Carabinieri – è dato dalla capillarità dello spaccio realizzato da cellule indipendenti che rifornivano il ‘cliente di strada’. Si tratta, dunque, di un’indagine che ha disarticolato l’ultimo anello di rifornimento, quello più pervicace, più parcellizzato sul territorio, spesso più difficile da colpire in quanto sempre allerta, sempre vigile”.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

In carcere sono finiti: Marco Saraniti, 33 anni, di Montesilvano, Arjan Gjini (31) e David Gjini (26), residenti a Teramo, Giovina Spinelli (22) di Montesilvano, Pasqualina Spinelli (24) di Montesilvano, Marlon Castorani (27) di Cappelle sul Tavo, Giuliano Spinelli (31) di Montesilvano, Concetta Russi (40) di Montesilvano. Ai domiciliari: Serafina Morelli, 26 anni, di Cappelle sul Tavo, Samantha Filippone (30) di Montesilvano, Pietro Controguerra (26) di Collecorvino, Bekri Osmani (33) di Cappelle sul Tavo, Daniel Spinelli (27) di Montesilvano.

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