Ospedale di Giulianova, Mercante: “Il Pd si assuma le proprie responsabilità”
GIULIANOVA, 12 gennaio – “Il Pd non ci provi a fare lo scaricabarile e si assuma le proprie responsabilità“. A puntare il dito contro il Partito democratico , all’indomani del consiglio comunale convocato sull’ospedale sul futuro di Giulianova, e nel quale le opposizioni hanno votato contro la proposta di rinvio destinata a permettere la redazione di un documento unitario con il quale avviare la discussione con la Regione Abruzzo, è il consigliere pentastellato Riccardo Mercante per il quale “sull’ospedale di Giulianova non c’è nessuna proposta ufficiale avanzata dal Pd ma solo un fuggi fuggi generale dalle proprie responsabilità e dai propri fallimenti“.
Mercoledì sera, infatti, a Giulianova si è tenuto un consiglio comunale che aveva come tema il futuro del nosocomio giuliese. Consiglio nel quale la maggioranza, si proposta del primo cittadino, ha votato il rinvio per consentire la redazione di un documento unitario con il relativo tavolo di lavoro già fissato al 18 gennaio. Proposta passata a maggioranza e con il voto contrario delle opposizioni.
“È davvero paradossale – ha detto Mercante – che proprio coloro che in tutti questi anni sono rimasti inerti di fronte al continuo depauperamento del Maria Santissima dello Splendore provino a scaricare il loro immobilismo su altre forze politiche. Mi chiedo dove fossero il Pd ed il suo segretario, Gabriele Filipponi, mentre l’ospedale di Giulianova subiva tagli ai reparti, ai servizi, alle prestazioni ed al personale tanto da essere ridotto, da presidio d’eccellenza, a mero ospedale da campo. E soprattutto, come mai, ancora oggi, visto sono loro alla guida della città, invece di trovare soluzioni concrete si preoccupino soltanto di addossare ad altri le responsabilità di quanto accaduto, dimenticandosi che sono anche loro in regione ad amministrare”.
Per Mercante, la soluzione migliore sarebbe quella di un ospedale di primo livello a Giulianova, con un Dea (un Dipartimento di emergenza ed accettazione) di secondo livello a Teramo.
“È evidente e fuor di dubbio – ha proseguito Mercante – ed è una via che ho prospettato già diversi mesi fa, che la migliore soluzione sarebbe la realizzazione di un ospedale di primo livello a Giulianova, con un DEA di secondo livello ubicato a Teramo. Ma la priorità è quella di tutelare i cittadini ed il loro diritto a ricevere un’assistenza adeguata evitando che il nuovo nosocomio finisca con l’essere la solita scatola vuota. Il problema, infatti, alla luce dei parametri normativi vigenti e, soprattutto, della limitatezza delle risorse economiche a disposizione, non è soltanto quello di individuare un’area dove ubicare il nuovo ospedale e reperire i fondi per realizzarlo. La vera difficoltà sorgerà poi, quando si tratterà di riempirlo di contenuti, di medici di eccellenza e personale qualificato per renderlo una struttura davvero efficiente ed in grado di fornire un’assistenza completa fatta di prestazioni quantitativamente e qualitativamente elevate”.
Problematiche che per Mercante il Pd farebbe finta di non vedere.
” Quindi invece di indire sterili riunioni tra l’altro boicottate dai decisori regionali e ora che il suo stesso partito in Regione ha decretato l’irrilevanza del nosocomio giuliese condannandolo a morte quasi certa – conclude Mercante – il Pd la smetta di perdere tempo in un continuo scaricabarile e con le solite chiacchiere propagandistiche ma piuttosto pensi a trovare soluzioni concrete e, soprattutto, realizzabili per offrire un’assistenza sanitaria che veramente funzioni e di eccellenza. E stia tranquillo che in questo caso il M5S sia in comune che in regione non farà mancare il proprio sostegno”.