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Ossa carbonizzate rinvenute ad Ascoli, sono dell’imprenditore di Tortoreto scomparso martedì

Ossa carbonizzate rinvenute ad Ascoli, sono dell’imprenditore di Tortoreto scomparso martedì

TORTORETO, 18 novembre – Martedì mattina era uscito di casa per andare a San Benedetto del Tronto, dove aveva un appuntamento per ora di pranzo. Ma da quel momento Demetrio Di Silvestre, artigiano di 56 anni residente a Tortoreto, era scomparso nel nulla. Oggi la tragica svolta, in seguito agli accertamenti medico legali sui resti carbonizzati rinvenuti due giorni fa nei pressi del monte Ascensione, ad Ascoli Piceno: quei resti,  a differenza di quanto inizialmente sostenuto dagli inquirenti, appartengono proprio a Di Silvestre.

La procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, affidato al sostituto procuratore Umberto Monti. I resti dell’uomo, che risiedeva a Tortoreto, erano stati fiutati da un cane che passeggiava con il padrone. L’uomo aveva subito allertato i carabinieri, che una volta sopraggiunti, avevano effettuato la macabra scoperta.

Secondo una prima ricostruzione, Di Silvestre martedì scorso, ad ora di pranzo, avrebbe avuto un appuntamento a San Benedetto. Da quel momento se ne sono perse le tracce, tanto che la moglie, non vedendolo rientrare, la mattina dopo aveva presentato denuncia di scomparsa.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri di Ascoli Piceno, in collaborazione con i colleghi di Alba Adriatica. Le indagini sondo condotte a tutto campo dagli investigatori, che in queste ore stanno ascoltando familiari ed amici dell’uomo. Gli inquirenti stanno infatti cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti di Di Silvestre, cercando di capire se sia mai arrivato a San Benedetto. La sua auto, una Bmw, era stata rinvenuta chiusa a Porto Sant’Elpidio. E’ anche da capire se l’uomo sia stato ucciso sul posto o se il delitto è avvenuto altrove ed  il cadavere è stato trasportato sul monte Ascensione soltanto in seguito.

Dall’analisi del gps presente sull’automobile, dotata di antifurto satellitare, sarebbe stata accertata la presenza dell’auto sul Monte Ascensione, nei pressi del casolare in disuso dove sono stati ritrovati i resti carbonizzati. Un elemento che, insieme ai risultati degli accertamenti medici, ha contribuito all’identificazione della vittima.

Le indagini puntano a ricostruire gli ultimi giorni di vita dell’imprenditore edile abruzzese per cercare di capire i motivi che l’hanno spinto a spostarsi in provincia di Ascoli e chi ha incontrato prima di essere ucciso. Gli esami medico legali dovranno accertare anche se l’uomo è stato assassinato e poi dato alle fiamme e se l’omicidio è avvenuto nella zona del ritrovamento o altrove.

Gli investigatori stanno ricostruendo i movimenti di Di Silvestre sul lavoro e nella vita privata, anche attraverso le testimonianze di familiari e collaboratori, per definire il contesto in cui è maturato l’omicidio.

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