Ricostruzione di Palazzo Centi, i nomi degli altri quattro indagati

L’AQUILA, 18 febbraio – L’inchiesta sulla ricostruzione di Palazzo Centi si allarga a macchia d’olio. Un’inchiesta che ieri ha visto la notifica dell’avviso di garanzia, con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità anche per l’ex dirigente del ministero dei Beni Culturali Berardino Di Vincenzo, ora in pensione, al figlio Giancarlo, tecnico progettista, e agli imprenditori Giancarlo Di Persio e Mauro Pellegrini, titolari della impresa Dipe.
Al centro delle accuse rivolte ai quattro la consulenza stipulata dai due imprenditori con il figlio di Di Vincenzo, incaricato di redigere il progetto con il quale la Dipe ha partecipato al bando di gara del valore di 13 milioni di euro per palazzo Centi. Secondo la Procura, infatti, Di Vincenzo avrebbe indotto Di Persio e Pellegrini a stipulare quella consulenza assicurando un interessamento per la gara.
Gara che poi fu aggiudicata ad un’altra ditta, la General Costruzioni di Venafro (Isernia), con un ribasso del 35%.