Pescara, gatto fatto scendere dal treno per errore: le ricerche proseguono. Enpa diffida Trenitalia

PESCARA, 24 febbraio – “Trova un gatto sul treno e decide di farlo scendere a Pescara. Peccato che Grisù, questo il nome del felino di 14 anni, stava viaggiando con i suoi proprietari, un’anziana coppia del Salento verso Torino”. L’Enpa nazionale ricostruisce così la storia del gatto fatto scendere dal treno alla stazione di Pescara e annuncia di aver diffidato Trenitalia affinché prenda “provvedimenti nei confronti” del capotreno, “responsabile di questa assurda condotta”. L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Da allora vanno avanti le ricerche, di cui si sta occupando l’Enpa Pescara, con il contributo di decine di volontari. Della vicenda si è interessata anche l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, che ha lanciato un appello all’aeroclub pescarese per l’utilizzo dei droni nelle ricerche.
Il treno in questione, partito da Lecce, era diretto a Torino. Grisù, un maschio castrato di 14 anni, in piena notte in qualche modo è riuscito ad aprire il trasportino. Trovato mentre girava per il treno e pensando che si trattasse di un randagio, è stato fatto scendere. L’allarme è stato lanciato solo diverse ore dopo, quando il treno era ormai alla stazione di Piacenza. Alle ricerche, ricorda l’Enpa, stanno partecipando anche gli agenti della Polfer e i proprietari, arrivati a Pescara.
“Stiamo facendo tutto il possibile per riportare Grisù a casa – afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – I nostri volontari della Sezione di Pescara, che ringrazio di cuore dell’impegno, si sono attivati fin dal primo momento”.
La presidente sottolinea che il responsabile “di questa assurda condotta” si è reso “colpevole del reato di abbandono di animali e maltrattamento”. Nella diffida viene chiesto a Trenitalia di “attivare tutte le risorse possibili per trovare il micio”.
“Ci riserviamo anche di presentare un esposto per l’accertamento dei fatti e di costituirci parte civile nel caso in cui il responsabile venga rinviato a giudizio per i reati commessi. Dopo tante campagne a favore degli animali, dopo tanti passi in avanti per agevolare le numerosissime famiglie che viaggiano con animali questa condotta da parte di Trenitalia è davvero inaccettabile. Se si fosse perso un minore o un anziano sarebbe stato fatto scendere forse dal treno? Il gatto tra l’altro, sicuramente non dall’aspetto randagio, era molto anziano e abituato alla cattività. Speriamo con tutto il cuore che la situazione si risolva nel migliore dei modi possibili ma cose di questo tipo – conclude Rocchi – non devono più succedere”.
Chiunque avesse informazioni sul gatto può contattare il numero 348.9295859.