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Pescara-Juventus 0-2: bianconeri brutti, forti e vincenti. Abruzzesi sconfitti con onore

Pescara-Juventus 0-2: bianconeri brutti, forti e vincenti. Abruzzesi sconfitti con onore

PESCARA, 15 aprile 2017 – E’ la partita impossibile. E’ la sfida di Davide contro Golia. E’ la gara tra la Juventus milionaria degli Agnelli e il calcio pane e salame di provincia. Eppure si parte sempre da zero a zero e ogni tifoso biancazzurro, in cuor suo, ci spera. Il miracolo però non si avvera, nonostante il Pescara ci provi e non sfiguri. La differenza sul piano tecnico è abissale e alla Juve, che concede molto poco allo spettacolo, bastano un paio di fiammate per chiudere la pratica.

Tutto esaurito e record stagionale di spettatori per il testacoda tra ultima e prima in classifica. Folta la presenza di tifosi bianconeri, che occupano tutta la Curva Sud. Nel settore opposto, solito vuoto nella parte centrale della gradinata, tradizionalmente occupata dagli ultrà biancazzurri: “La vostra presenza… la nostra assenza”, si legge sullo striscione firmato Rangers.

Tra i padroni di casa, Zeman compie scelte di formazione sorprendenti: Benali e Bahebeck si sono allenati poco in settimana e allora spazio ad una squadra zeppa di centrocampisti, con Memushaj e Caprari sulle corsie laterali del tridente offensivo e Brugman punta centrale. In mediana due elementi di rottura, Muntari e Bruno, insieme alla giovane promessa Coulibaly. In difesa Coda prende il posto dello squalificato Bovo, a fianco a Campagnaro. Sulla sponda bianconera Allegri non si fida del Pescara e rinuncia all’ampio turnover annunciato alla vigilia: riposano solo Buffon e Chiellini. Dentro tutte le star, a partire da Higuain, Dybala, Cuadrado, Pjanic e Mandzukic.

Pronti via e il Pescara si lancia subito all’attacco, con Memushaj che sferra una gran botta da 25 metri neutralizzata in due tempi da Neto. Al 10′ poderosa progressione di Higuain, che supera tre avversari, entra in area e mette in mezzo un assist delizioso per Mandzukic, che devia e botta sicura ma trova un reattivo Fiorillo. Sul ribaltamento di fronte per poco Bruno non mette Caprari solo davanti al portiere. Al 12′ Biraghi affonda sulla sinistra e lascia partire un diagonale che termina abbondantemente al lato.

La Juventus fa valere la propria qualità in fase di manovra, ma il Pescara non si lascia schiacciare e aggredisce i bianconeri in ogni angolo del campo. Allegri non è soddisfatto e al 21′ manda a scaldarsi due giocatori. Al 22′ sfonda Cuadrado sulla destra, Fiorillo respinge, il colombiano raccoglie e serve Higuain, che a porta vuota deposita in rete. Tre minuti dopo Higuain, solo in area, spreca di testa mandando al lato. Al 26′ ci prova Caprari, ma la sua conclusione dal limite dell’area è murata dai difensori avversari.

Alla mezz’ora è Mandzukic a scattare sul filo del fuorigioco e a sprecare, tutto solo davanti a Fiorillo, mandando al lato. Al 37′ mezza girata di Higuain in area, ma Fiorillo respinge sul suo palo. Tre minuti dopo cross millimetrico di Cuadrado dalla destra per Mandzukic, che schiaccia di testa senza impensierire il portiere.

Al 43′ la Juve raddoppia, ancora con Higuain, complice un’indecisione in marcatura della difesa biancazzurra: cross dalla destra, Mandžukić raccoglie in area e mette in mezzo, Zampano sfiora e manda fuori tempo Fiorillo. Il portiere del Pescara è anticipato da una zampata del “Pipita”, che brucia Campagnaro e sigla il raddoppio. I biancazzurri accusano il colpo e la Juve gioca sul velluto. In chiusura di primo tempo c’è ancora spazio per una gran botta di Dybala da fuori, ma Fiorillo c’è.

Nella ripresa Rincon sostituisce Pjanic e al 9′ esce anche Dybala per infortunio. Nel Pescara entra Benali al posto di Muntari, che poco prima aveva rischiato il secondo giallo. Al quarto d’ora brivido in area del Pescara con Mandzukic che si lascia ipnotizzare da Fiorillo. Al 20′ discesa di Biraghi sulla sinistra, palla in mezzo e Benali è anticipato di un soffio.

Il Pescara prova a riaprire la gara, ma la difesa bianconera è attenta. Al 23′ Zeman getta nella mischia anche l’attaccante francese Bahebeck e la mezz’ala Verre, ma la musica non cambia. La Juve si cura poco dell’estetica e si limita a gestire. Per i biancazzurri gli spazi sono chiusi e le occasioni da rete latitano su entrambi i fronti. Al 41′ ci prova Biraghi su punizione da 25 metri ma Neto blocca a terra.

Finisce secondo pronostico, con la Juve che non ha stregato il pubblico abruzzese. La testa dei ragazzi di Allegri, probabilmente, era già al  Barcellona. Il Pescara si arrende, ma issa bandiera bianca con onore.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Campagnaro, Coda, Biraghi, Muntari (12′ st Benali), Bruno (23′ st Bahebeck), Memushaj, Brugman (32′ st Verre), Coulibaly, Caprari. A disposizione: Bizzarri, Crescenzi, Kastanos, Cerri, Mitrita, Muric, Cubas, Fornasier, Milicevic. All. Zdenek Zeman

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto, Lichtsteiner, Rugani, Barzagli, Asamoah, Pjanic (1′ st Rincon), Marchisio; Cuadrado (42′ st Lemina), Dybala (9′ st Sturaro), Mandzukic, Higuain. A disposizione: Audero, Alex Sandro, Chiellini, Benatia, Dani Alves, Mandragora, Mattiello. All. Massimiliano Allegri

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

RETI: 22′ Higuain, 43′ Higuain

CORNER: 2-1 per il Pescara

AMMONITI: Muntari (P), Pjanic (J), Coulibaly (P), Caprari (P), Coda (P)

SPETTATORI: 20.221

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