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Pescara-Sassuolo 1-3: disastro Bizzarri, i biancazzurri si arrendono. Stadio con il cuore a Rigopiano

Pescara-Sassuolo 1-3: disastro Bizzarri, i biancazzurri si arrendono. Stadio con il cuore a Rigopiano

PESCARA, 22 gennaio – Allo stadio Adriatico si respira un clima surreale, per la partita tra Pescara e Sassuolo, dopo la tragedia dell’Hotel Rigopiano che in settimana ha scosso e commosso l’intera comunità abruzzese. Il clima mesto e rarefatto non è legato solo al freddo e non si risolve nel minuto di raccoglimento pre-partita, ma aleggia in campo e sugli spalti per tutta la durata dell’incontro. “Non si può tifare e far finta di niente… rispettiamo il dolore della nostra gente”, recita lo striscione esposto in Curva Nord dai tifosi di casa. E più in basso: “Oggi il silenzio è un dovere”. Un impegno che non sarà tradito nel corso dei 90 minuti.

In campo è il solito copione. Il Pescara non dispiace, non viene surclassato sul piano del gioco, ma pasticcia in difesa ed è inconcludente in attacco. Questa domenica, poi, pesa come un macigno la prestazione disastrosa del portiere Albano Bizzarri. Vince, senza neanche far vedere cose straordinarie, il Sassuolo degli ex Aquilani, Politano e Di Francesco. Nel Pescara Donatelli siede in panchina al posto dello squalificato Oddo. Fuori Gilardino per infortunio, torna Bahebeck al centro dell’attacco dopo il lungo stop per problemi fisici.

Passano 58 secondi e il Sassuolo si porta in vantaggio. Lancio innocuo in area del Pescara, respinta incerta di Stendardo, Matri raccoglie, punta l’area e con un rasoterra non irresistibile mette in rete. Gravi responsabilità di Bizzarri in occasione del gol neroverde. Al quarto minuto calcio di punizione a rientrare di Caprari dal vertice sinistro dell’area, Stendardo devia di testa e Consigli sventa con un prodigioso intervento. Cinque minuti dopo ci prova Caprari, che sfonda sulla trequarti, penetra in area e lascia partire un tiro che termina al lato. Al 13′ un erroraccio di Verre sulla linea mediana innesca un pericoloso contropiede del Sassuolo, sugli sviluppi dell’azione la bomba di Aquilani da fuori termina di poco al lato.

Al 18′ tiro potente di Crescenzi al volo, in area di rigore, completamente fuori misura. Al 27′ un errato disimpegno di Bruno al limite dell’area mette Mazzitelli nelle condizioni di battere a rete, ma il bel tiro a giro finisce fuori di un soffio. Un minuto dopo, sul rovesciamento di fronte, palla a Caprari in area, tiro a botta sicura e Cannavaro, di poco avanzato rispetto alla linea di porta, salva il risultato con il ginocchio.

Nella ripresa partita subito vivace. Al 4′ sospetto fallo di mano del Sassuolo in area, ma l’arbitro lascia proseguire. Sugli sviluppi dell’azione mischia in area, ma la difesa ospite libera. Due minuti dopo splendida giocata di Caprari in area avversaria, con elegante stop di Caprari in area, dribbling e tiro a giro di poco fuori.

All’11’ pareggio del Pescara, con Baehebeck che raccoglie l’invito in area di Biraghi e con un piatto morbido deposita la palla alla sinistra di Consigli.

In Curva Nord compare uno striscione che volge il pensiero a Rigopiano e al resto dell’Abruzzo, in questi giorni martoriato dal sisma e dal maltempo: “Con la violenza della natura ci siamo dovuti confrontare… ma la nostra gente è abituata a lottare… Avanti Abruzzo insieme ci riusciremo a rialzare”. Un bel messaggio di speranza e voglia di ripartire.

Al 18′ pericoloso corner del Sassuolo, Bizzarri sventa con un colpo di reni. Entra Memushaj al posto di un opaco Verre, che viene beccato dal pubblico di casa. Al 20′ un’altra papera di Bizzarri costa cara al Pescara: cross in area dei biancazzurri, l’uscita del portiere è molle e in leggero ritardo, Pellegrini anticipa di testa e riporta gli emiliani in vantaggio. Per il Pescara, a questo punto, si fa maledettamente dura. I ragazzi di Oddo accusano il colpo e fanno fatica a rialzarsi. Il Sassuolo, con un colpo da campione di Matri, chiude il contro al 28′: pallonetto a scavalcare Bizzarri ed è 1-3.

A due minuti dalla fine c’è ancora tempo per assistere all’ennesimo rigore conquistato dal Pescara, con Memushaj, e fallito da Biraghi, che tira addosso a Consigli: quattro rigori su sei sbagliati, sono la prova degli evidenti limiti di personalità dei biancazzurri. Probabilmente sarebbe cambiato poco. Il Pescara incassa la sua tredicesima sconfitta stagionale e a questo punto, considerando anche i risultati delle concorrenti dirette, si appresta a dire addio al massimo campionato. L’Empoli infatti ha vinto e la quartultima in classifica è ora a 12 punti di distanza.

 

PESCARA (3-4-2-1): Bizzarri; Fornasier, Stendardo, Coda (29′ Benali); Crescenzi,  Biraghi, Cristante, Bruno; Verre (18′ st Memushaj), Caprari; Bahebeck (20′ st Pepe). A disposizione: Fiorillo, Kastanos, Cerri, Delli Carri, Mitrita, Cubas. Allenatore Marcello Donatelli

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola (7′ st Antei), Cannavaro, Acerbi, Peluso; Mazzitelli, Aquilani, Pellegrini; Berardi, Matri (30′ st Defrel), Politano. A disposizione: Costa, Pegolo, Sensi, Pierini, Ricci, Duncan, Dell’Orco, Letschert, Ragusa, Adjapong. Allenatore Eusebio Di Francesco

Arbitro: Paolo Valeri di Roma

Reti: 1′ pt Matri, 11′ st Bahebeck, 20′ st Pellegrini, 28′ st Matri

Corner: 6-3 per il Sassuolo

Ammoniti: Caprari (P), Coda (P), Matri (S), Berardi (S), Pellegrini (S), Bruno (P), Cristante (P), Politano (S)

 

 

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