Pescara, smantellata un’organizzazione dedita alle truffe a banche e finanziarie

PESCARA, 9 ottobre – Avrebbero messo a segno almeno 40 truffe ai danni di banche e finanziarie tra Pescara e Chieti, con un guadagno per l’organizzaziome criminale di oltre 300mila euro. Almeno fino a quando la polizia non ha smantellato la banda, con 32 persone indagate di cui tre accusate di associazione per delinquere finalizzata alla perpetrazione di truffe e le altre 29 accusate di truffa in concorso.
A condurre le indagini, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, gli uomini della Squadra Mobile e del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara, che hanno scoperto come promotori della banda fossero due pregiudicati pescaresi, M.P. di 46 anni, e P.D.F. di 64 anni, insieme ad un foggiano, F.S.D.S. di 57 anni.
Il meccanismo truffaldino si basava su un collaudato modus operandi che prevedeva l’individuazione di persone in difficoltà economiche a cui veniva proposta l’erogazione di un finanziamento attraverso una richiesta inoltrata a banche e società finanziarie di Pescara e Chieti.
In particolare, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l’organizzazione si preoccupava di fornire a queste persone una falsa documentazione attestante il possesso dei requisiti per accedere ai finanziamenti, (buste paga, documentazione Inps, dichiarazioni dei redditi), con i componenti della banda che poi le accompagnavano presso istituti bancari e società finanziarie seguendo tutto l’iter burocratico.
A quel punto, una volta ottenuti i finanziamenti, una parte del compenso veniva ceduto ai membri dell’organizzazione, mentre il beneficiario tratteneva la restante somma, limitandosi a restituire solo le prime rate del rimborso.
Le indagini erano partite nel novembre del 2015, nell’ambito di un altro filone investigativo relativo ad un traffico di droga.