Prestiti per insegnanti: come funziona e quando richiedere la cessione del quinto

PESCARA, 19 giugno – Quando si parla di cessione del quinto per insegnanti si intende un prestito garantito non finalizzato, destinato a docenti e personale scolastico. Il rimborso avviene tramite la cessione del quinto dello stipendio. Si tenga presente che “non finalizzato” significa che non si è obbligati a giustificare l’utilizzo che si fa della somma ottenuta in prestito.
Questo tipo di finanziamento, il prestito con cessione del quinto per dipendenti della scuola, è riservato agli insegnanti delle elementari come agli insegnanti delle medie inferiori e superiori, ma anche ai docenti universitari; inoltre, è destinato ai dipendenti della scuola, cioè al personale ATA o al personale impiegato in segreteria.
Se si ha bisogno di far fronte a spese extra, dall’acquisto di un’auto alla ristrutturazione della casa, è una soluzione da tenere in considerazione: infatti con questa tipologia di prestito, gli insegnanti possono ottenere condizioni vantaggiose, tra cui la possibilità di avere dei tassi di interesse fissi. Il rimborso avviene in modalità cessione del quinto, pertanto è un finanziamento a cui si sa di poter far fronte (questa è una garanzia per la banca stessa che eroga la somma). Inoltre, la rata, corrispondente al 20% dello stipendio, viene gestita direttamente dal datore di lavoro, indipendentemente che si tratti del Ministero della Pubblica Istruzione o di una scuola privata. Non è un dettaglio di poco conto: si evitano il pensiero di ricordare le scadenze e il rischio di dimenticanze, oltre all’impegno di dover andare in posta con il bollettino.
Quando chiedere il finanziamento?
Questo prestito per i dipendenti della scuola non è finalizzato, pertanto non c’è l’obbligo di giustificare l’utilizzo del denaro. Se si ha bisogno di affrontare una spesa, è un’opzione da valutare, per la sua comodità e per i suoi vantaggi. Se si vuole ristrutturare un immobile o se si ha bisogno di estinguere un mutuo, potrebbe essere arrivato il momento di considerare un prestito per insegnanti. Ci sono naturalmente pure altre spese per le quali questo finanziamento può rivelarsi la soluzione ideale. Si pensi anche solo all’eventuale necessità di comprare un’auto.
L’insegnante che voglia fare richiesta, deve avere un contratto come docente di ruolo con nomina ministeriale a tempo indeterminato. Se si sta effettivamente pensando a questa tipologia di prestito, allora non rimane che fare una ricerca tra i prodotti offerti da banche e finanziarie. Inoltre il web offre valide risorse che facilitano la ricerca e fanno risparmiare tempo. Tra queste si inserisce Cessionedelquintofacile.com, portale specializzato che offre guide e recensioni complete al fine di aiutare gli utenti ad individuare la soluzione più adatta alle proprie necessità.
Presentare la domanda: ecco cosa fare
Colui o colei che vuole richiedere un prestito per insegnanti potrà andare in banca a presentare domanda. Ma ci sono anche delle soluzioni che prevedono un iter telematico. È importante sapere che anche coloro che hanno ricevuto una segnalazione come cattivi pagatori, a causa di insoluti, rate arretrate o pignoramenti, possono presentare la richiesta.
L’approvazione di solito viene data in tempi piuttosto brevi. Per altro, non dovendo fornire particolari garanzie, non ci sono grandi verifiche da effettuare sul richiedente. Il requisito del contratto come docente di ruolo con nomina ministeriale a tempo indeterminato serve a permettere alla banca di attingere al TFR, in caso si perda il lavoro. Il rimborso deve essere completato entro un periodo che va dai 2 ai 10 anni. È possibile anche rinnovare il finanziamento, basta che si sia arrivati a rimborsare già almeno la metà della somma ricevuta.