Raccolta rifiuti a Castellalto e Canzano, i sindacati: “Insostenibili le condizioni di lavoro”

CASTELLALTO, 12 luglio – Condizioni di lavoro “insostenibili” per gli addetti ai servizi di igiene ambientale nei comuni di Castellalto e Canzano. A denunciare la situazione i segretari di Fp Cgil, Amedeo Marcattili, e di Fiadel, Massimo Di Carlo, per i quali dal primo giugno, data in cui A.M. Consorzio di Pineto è subentrato alla precedente azienda nella gestione del servizio, le condizioni di lavoro dei dipendenti sarebbero decisamente peggiorate.
“I lavoratori non hanno un locale spogliatoio a disposizione e sono costretti a cambiarsi gli indumenti in macchina – tuonano i sindacati – Non è presente nessuno strumento per il rilevamento presenze, i contratti di lavoro non sono conformi né all’accordo sindacale del 31 maggio né al progetto-tecnico presentato dall’azienda e i mezzi di raccolta non sono idonei alla morfologia dei territori”.
Una situazione che i rappresentanti sindacali avrebbero denunciato già in due occasioni, sia il 7 giugno che il 26 giugno, all’Azienda e ai sindaci dei comuni di Castellalto e Canzano,senza però ricevere alcuna risposta.
“A tutt’oggi c’è stato solo un silenzio assordante soprattutto da parte dei comuni che avrebbero l’obbligo di far rispettare il capitolato d’appalto – concludono Marcattili e Di Carlo – I lavoratori non sono cittadini di serie B. Nel denunciare pubblicamente questo stato di cose intollerabile chiediamo a tutti gli attori interessati che si ponga fine nei prossimi giorni a questa situazioni indecente. Se ciò non dovesse verificarsi metteremo in campo tutta la nostra capacità di lotta affinché i diritti dei lavoratori vengano rispettati”.