Ricerca idrocarburi a “Colle dei Nidi”, Provincia di Teramo e Comuni vincono anche al Consiglio di Stato

TERAMO, 8 giugno – La Provincia di Teramo e i Comuni di Bellante, Campli e Mosciano vincono anche al Consiglio di Stato: i giudici amministrativi hanno infatti confermato la sentenza del Tar del Lazio che aveva accolto l’impugnazione del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato “Colle dei nidi” (rilasciato a Rockhopper Italia – già Medoil Gas).
E’ stato dunque confermato l’annullamento del decreto del Mise, assunto senza aver consentito alle amministrazioni locali di partecipare al procedimento.
Con la loro azione giudiziaria gli enti locali teramani hanno assicurato a tutte le altre Amministrazioni locali del territorio interessato (una vasta fascia pedemontana che attraversa sia la provincia teramana che quella ascolana) il diritto di essere sentiti prima del rilascio dei titoli minerari.
“Siamo di fronte ad un precedente estremamente significativo – afferma il presidente Renzo Di Sabatino – al di là del valore giuridico della sentenza e aspettiamo di leggere il dispositivo, questa vicenda, sollecita riflessioni politiche e istituzionali in merito ai grandi temi legati allo svilluppo sostenibile, all’ambiente e alle politiche di approvvigionamento energetico. Questioni che hanno un enorme impatto sulle comunità locali: escluderle dai percorsi decisionali significa solo aumentare i conflitti e la risoluzione dei problemi come dimostra, per altri versi, la vicenda legata alla captazione delle acque del Gran Sasso e agli interventi di messi in sicurezza a suo tempo realizzati dalla gestione commissariale del Governo senza alcun coinvolgimento delle istituzioni locali”.