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Scuole e terremoto, a Teramo arriveranno i Musp

Scuole e terremoto, a Teramo arriveranno i Musp

TERAMO, 22 agosto –   A quasi un anno dalle prime scosse di terremoto che hanno devastato il Centro Italia Teramo avrà i Musp, che potranno ospitare fino a 889 ragazzi.  Ad annunciarlo, questa mattina, il sindaco Maurizio Brucchi, che dopo aver avuto la conferma nella tarda serata di ieri, questa mattina l’ha comunicato ufficialmente nel corso di una riunione con i dirigenti scolastici, il rappresentante dell’ufficio scolastico provinciale Massimiliano Nardocci e Leda Ragas in rappresentanza del comitato dei genitori “scuole sicure”.

“I Musp saranno posizionati nell’area della D’Alessandro, già parzialmente urbanizzata, dove ci sono già tutti i relativi sottoservizi, dove c’è già una scuola,e dove insistono percorsi ciclopedonali – ha ribadito Brucchi – Stiamo lavorando per posizionarli il prima possibile, ed anche se è difficile stabilire tempi certi dovremmo farcela entro cinque,sei mesi”.

In attesa dei Musp, che vengono considerati una sorta di scuola “Jolly”, così da consentire l’esecuzione dei lavori nelle scuole per le quali si procederà all’adeguamento ed in attesa della realizzazione del nuovo polo, l’intenzione del sindaco è quella di arrivare a riaprire le scuole l’11 settembre senza dover ricorrere i doppi turni “che sono un massacro sia per gli studenti che per i genitori”. Ed è per questo che ha chiesto ai dirigenti scolastici ed anche alla Provincia di verificare la disponibilità di aule non utilizzate, comprese le presidenze, per ospitare i ragazzi.

“Per quanto riguarda invece la programmazione è già finanziato il polo alla San Giuseppe-area del vecchio stadio per 900 studenti – ha continuato Brucchi – per il quale sono già disponibili 4.200.000 euro da parte dell’ufficio speciale per la ricostruzione. Soldi con i quali entro il prossimo anno dovremmo avere almeno l’edificio per quasi 400 bambini.  La restante somma arriverò dal bando per le periferie quando tra settembre ed ottobre andremo a firmare la convenzione e presenteremo la perizia di variante del progetto che ha vinto il bando”.

Variante che al posto del bike hotel prevede la realizzazione di una stecca a tre piani per una scuola media per circa 600 ragazzi. Finanziata infine anche la scuola dell’infanzia di Villa Ripa, mentre nei prossimi giorni dovrebbe arrivare l’indice di vulnerabilità sismica della Michelessi.

“Per le sie scuole con l’indice di vulnerabilità sismico più basso – ha concluso Brucchi – che sono la Molinari, la San Giorgio, la Fornaci-Cona, la De Iacoibis, quella di Piano della Lenta e quella di San Berardo, sono partite in questi giorni le nuove verifiche, quelle in Lc3. Al momento non ho deciso di chiudere nessuna scuola, ogni decisione sarà assunta al termine di queste ulteriori verifiche che potrebbero anche modificare l’indice, sia in alto che in basso. Oltre a questo abbiamo chiesto di verificare, cosa che faremo anche per le altre scuole, quale interventi si possono realizzare, con quali tempi e con quali costi così da avere tutti gli elementi necessari per stabilire il da farsi”.

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