Si spacciavano per associazione ma gestivano scuole paritarie. Tredici denunciati a Ortona
ORTONA, 16 novembre – Ufficialmente era un’associazione senza fini di lucro, in realtà gestiva scuole paritarie e accreditate da cui entravano ingenti somme. Tanto da aver occultato al fisco cira 250mila euro. A scoprire il giro di evasione fiscale i finanzieri della Tenenza di Ortona, guidati dal Luogotenente Virgilio Cornacchio, che hanno scoperto come l’associazione fosse solo uno schermo giuridico che celava in realtà una vera e propria attività commerciale. Tredici le persone denunciate tra cui anche funzionari pubblici.
“Le scuole, paritarie e accreditate, gestite dall’associazione – si legge in una nota della Finanza – svolgevano una mera attività commerciale con fini di lucro attraverso l’occultamento all’erario di una massa imponibile pari a
circa 250.000,00 euro, recuperata a tassazione. Le attività investigative hanno permesso, inoltre, di accertare l’impiego irregolare del personale scolastico docente e ausiliario delle strutture scolastiche, privi di regolare assunzione.
La scuola, ricorda la Finanza, era già stata condannata per utilizzo di personale “in nero”. Ora tutte le posizioni riscontrate
“Sono state segnalate alla competente Direzione territoriale del lavoro per il giusto inquadramento normativo. Gli ulteriori approfondimenti investigativi – spiega ancora la Finanza – hanno evidenziato la quasi totale mancanza dei requisiti previsti dalla normativa per il riconoscimento della parità scolastica, nonché dell’accreditamento delle strutture, riconoscimenti che danno diritto ad accedere ai contributi pubblici erogati dal Miur e dalla Regione Abruzzo per la gestione delle scuole ed il miglioramento dell’offerta formativa”.
Nonostante ciò avrebbero ottenuto indebitamente contributi pubblici per circa 185.000 euro.
Dell’accaduto sono stati informati sia la Procura Regionale della Corte dei Conti che gli enti che hanno erogato i contributi.