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Sorgente Sponga di Canistro al gruppo Norda, Colella chiede accesso agli atti e annuncia ricorsi

Sorgente Sponga di Canistro al gruppo Norda, Colella chiede accesso agli atti e annuncia ricorsi

L’AQUILA, 22 marzo 2017 – Dopo che il gruppo Norda dei fratelli Pessina si è aggiudicato la gara bandita dalla Regione Abruzzo, per la concessione della sorgente Sponga di Canistro, il gruppo Colella, che ha partecipato alla gara tramite la controllata Beverage, ha presentato istanza di accesso agli atti e annuncia che è pronta a fare ricorso.

Il gruppo Colella controlla anche la società per azioni Santa Croce che, fino all’anno scorso, aveva la concessione della sorgente Sponga e che in seguito ha ingaggiato con la Regione un serrato contenzioso legale e giudiziario. La Santa Croce è proprietaria dello stabilimento di Canistro, delle infrastrutture e dell’omonimo marchio di acqua minerale.

Il patron del gruppo, Camillo Colella, fa sapere:

“Abbiamo richiesto l’accesso agli atti per preparare il ricorso che sarà presentato all’atto dell’aggiudicazione definitiva della concessione, se sarà superato il vaglio dell’ufficio Via. Intendiamo valutare il lavoro della commissione di gara, che già ci sembra viziato da passaggi illegittimi e conseguenti risultati discutibili, anche se siamo solo all’aggiudicazione provvisoria”.

L’imprenditore rimarca:

“È piuttosto singolare che lo stesso progetto presentato dalla mia azienda meno di 2 anni fa, nella precedente gara da noi vinta, il cui bando fu annullato dal Tar per l’omessa valutazione di impatto ambientale da parte della Regione, oggi sia stato valutato con 17,75 punti di meno e in questo modo non sia ritenuto neppure meritevole di varcare la soglia dei 65 punti necessari per accedere alla graduatoria. Non avrà, quindi, diritto al subentro qualora l’aggiudicatario provvisorio non dovesse soddisfare i requisiti, questo nonostante ci sia uno stabilimento esistente e moderno con tutte le infrastrutture a norma. Tutto questo a fronte del fatto che la società vincitrice dovrà costruire uno spazio produttivo, con il problema di acquisire terreni agricoli privati individuati dal Comune, che devono essere resi idonei per un insediamento industriale con legittimi percorsi amministrativi. Vigileremo su tutto”.

Infine Colella osserva:

“Il marchio Santa Croce è di mia proprietà ed è regolarmente registrato, mentre la sorgente in gara è la Sant’Antonio Sponga di Canistro, per cui diffideremo e perseguiremo secondo legge ogni improprio accostamento”.

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