Teramo, la fine di Brucchi sancisce lo strappo nel centrodestra. Pagano: “Sono amareggiato”

TERAMO, 4 dicembre – La fine anticipata dell’amministrazione Brucchi, che ha visto pronti a staccare la spina proprio i consiglieri del gruppo di maggioranza relativa, quel “Futuro In” figlio di Paolo Gatti, sancisce lo strappo interno al centrodestra. Uno strappo che si conferma anche nelle parole del coordinatore regionale di Fi Nazario Pagano, che poco meno di un mese fa aveva cercato inutilmente di ricomporre la spaccatura tra Gatti e Brucchi con un tavolo di convergenza tra le varie parti in causa e che parla apertamente di un “atto irresponsabile”.
“Vedere sei consiglieri comunali di Teramo, eletti nel centrodestra, firmare le dimissioni al fianco dei consiglieri di centrosinistra per provocare la caduta del sindaco Maurizio Brucchi mi addolora e mi amareggia. Lo ritengo un atto di irresponsabilità e mi lascia anche molto perplesso riguardo alla scelta politica che c’è dietro, al di là delle frasi di circostanza – ha detto Pagano – Una città alle prese con i gravi problemi provocati dal terremoto e con i complicati itinerari della ricostruzione viene rimessa da un atto di irresponsabile sfiducia politica nelle mani di un commissario prefettizio”.
Poi l’affondo nei confronti di Futuro In:
“Non vorrei che i personalismi, in questo caso, abbiano preso il sopravvento sul bene pubblico. Brucchi è stato un sindaco che si è speso sempre per la città e con la città: interromperne in questo modo il lavoro, mi lascia basito, soprattutto perché la stampella al centrosinistra è stata strumentalmente offerta dai sei consiglieri di centrodestra di ‘Futuro In’. Questa è una sconfitta per tutti. Mi auguro che, una volta placati gli animi, il centrodestra sappia ritrovare lucidità e concordia d’azione”.