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Teramo, Mattioli: “Lo Zooproflattico è un cantiere in continua evoluzione”

Teramo, Mattioli: “Lo Zooproflattico è un cantiere in continua evoluzione”

TERAMO, 6 luglio – Un cantiere in continua evoluzione nel quale governance e cda, fin dal loro insediamento, hanno sempre puntato su efficienza, sicurezza e capacità di competere a livello internazionale e questo grazie ad appositi investimenti su strutture e laboratori. A tirare le somme dell’attività di aggiornamento e funzionalizzazione delle strutture dell’Istituto il direttore generale dello Zooprofilattico Mauro Mattioli  che questa mattina, in un’apposita conferenza stampa, senza mai nominarlo ha così risposto anche al  sindacato indipendente Fsi-Usai che nei giorni scorsi aveva denunciato presunte lacune nella prevenzione dei rischi sul lavoro.

“Nel 2016, quando sono arrivato la situazione logistica dell’Istituto, rispetto ad alcune strutture sia della sede centrale che delle zone periferiche è risultata decisamente carente – ha detto Mattioli –  e questo anche a causa del fatto che l’ultimo bilancio approvato risaliva al 2012 e questo aveva inibito investimenti e ristrutturazioni varie. Una situazione rispetto alla quale, insieme al cda, abbiamo ritenuto che non fosse possibile aspettare le risorse del masterplan e la realizzazione della nuova sede. Per questo ci siamo attivati immediatamente con una serie di interventi immediati sulla sede centrale e sulle sedi periferiche volte a garantire fin da subito la migliore operatività dell’istituto”.

Interventi che hanno visto lavori di ristrutturazione edilizia, adeguamento e rinnovamento impiantistico nella sede centrale per un impegno complessivo di 4 milioni e 799 mila euro (con l’adeguamento dell’antincendio, la sistemazione della banca bioreagenti, la messa in sicurezza del laboratorio di necroscopia e microbiologia, la messa in sicurezza del reparto produzione vaccini batterici, solo per citare alcune opere) e l’avvio di un piano di ristrutturazione delle sedi territoriali (Avezzano, Campobasso, Isernia, Pescara, Lanciano) per un importo di 600mila euro. A questi lavori si aggiungono infine le attività di formazione e sicurezza dei lavoratori.

“Ieri è stato inoltre pubblicato il bando per la realizzazione della nuova officina farmaceutica – ha aggiunto Mattioli –  Le macchine sono già disponibili presso l’istituto  e con questa operazione potremo produrre reagenti e farmaci, che rappresentano un’entrata netta per l’istituto e un modo attraverso il quale l’istituto finanzia la ricerca. Realizzeremo inoltre, qui nella sede centrale, nuovi laboratori per un totale di 780 metri quadri per un investimento di 7.500.000 di euro”.

Mattioli è tornato anche sulla decisione, a fronte di costi non  sostenibili al momento per realizzare interamente la nuova sede a Colleatterrato, di procedere con la realizzazione nel quartiere degli stabulari per gli animali e quindi l’unità ad alto contenimento biologico e dall’altro i rivitalizzare la sede centrale dove tra dipendenti e indotto lavorano circa 500 persone.

“In questo modo – ha concluso – garantiremo all’Istituto le condizioni per continuare e migliorare la sua attività”.

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