Teramo
Stai leggendo
Teramo, tentata estorsione: prosciolti due dirigenti di Equitalia Centro spa

Teramo, tentata estorsione: prosciolti due dirigenti di Equitalia Centro spa

TERAMO, 26 ottobre – Dopo l’imputazione coatta disposta a marzo dal gip Roberto Veneziano, e la conseguente richiesta di rinvio a giudizio del  pm Stefano Giovagnoni, erano finiti davanti al gup Domenico Canosa con l’accusa di tentata estorsione in concorso. Un’accusa dalla quale questo pomeriggio Luigi Travaglini, in qualità di responsabile pro tempore  e procuratore speciale di Equitalia Centro spa area territoriale di Teramo, e Pasqualino Traini, in qualità di responsabile del procedimento, sono stati prosciolti, con il gip che ha comunque rinviato gli atti al pm per valutare eventuali altre responsabilità a carico di altre persone. A chiederne il proscioglimento anche il pm di udienza Silvia Scamurra.

I due erano finiti davanti al gup in quanto, come si legge nel capo di imputazione,  “dopo che il giudice di pace di Teramo con sentenza dell’8 maggio 2011, confermata dal tribunale di Teramo in sede di appello, aveva dichiarato, in accoglimento dell’opposizione di …, l’inefficacia del preavviso di avvio della procedura di fermo amministrativo”, avrebbero posto in essere “con minaccia consistita nel notificare a … un’intimazione di pagamento in relazione alla cartella da cui aveva preso origine il preavviso di fermo“,  “atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere….a pagare la somma di 758,69 euro entro 5 giorni dalla notifica dell’atto, pena l’esecuzione forzata, e dunque a procurarsi un ingiusto profitto con pari danno per…, attesa che tale somma non era dovuta alla luce della citata sentenza del Giudice di Pace“.

I fatti contestati ai due dirigenti risalivano a gennaio del 2016, con la vicenda giudiziaria che li ha coinvolti che aveva preso il via proprio dalla denuncia querela presentata dal contribuente interessato che, dopo aver fatto opposizione contro il preavviso di fermo amministrativo notificato da Equitalia in riferimento ad una cartella esattoriale ed  aver avuto ragione sia davanti al Giudice di Pace, che aveva dichiarato l’inefficacia del provvedimento, sia davanti al Tribunale di Teramo, si era visto recapitare la nuova ingiunzione.

Ingiunzione che prevedeva, nel caso di mancato pagamento, l’avvio di una possibile esecuzione forzata e vissuta dall’uomo come un vero e proprio atto intimidatorio.

Da qui la denuncia-querela nei confronti dei due responsabili di Equitalia, per i quali adombrava il reato di estorsione. All’epoca il pm titolare del fascicolo, al termine delle indagini, aveva chiesto l’archiviazione per entrambi gli indagati ma  il giudice Roberto Veneziano era stato di diverso avviso. Tanto da disporre l’imputazione coatta  per entrambi gli indagati.

Un’ordinanza, quella con la quale disponeva l’imputazione coatta, nella quale il gip Roberto Veneziano aveva sottolineato come a fronte della prescrizione del credito, sancita sia dal Giudice di Pace che dal Tribunale di Teramo, “la pretesa di un diritto dichiarato estinto per ben due volte da sentenze emesse dai competenti uffici giudiziari non può essere considerata espressione di un legittimo esercizio”, ma al contrario si sarebbe configurata come una “pretesa inesigibile in quanto riferibile ad un diritto estinto e, come tale, immeritevole di tutela in ambito ordinamentale”.

Aspetti che, in virtù della paventata evenienza, in caso di mancato pagamento, dell’esecuzione forzata, avrebbero connotato la vicenda, secondo il gip “delle fosche tinte della intimidazione estorsiva posto che i soggetti preposti alla cura del procedimento di riscossione, non potevano ignorare che il credito vantato da Equitalia nei confronti di…. fosse stato dichiarato, per ben due volte, apertis verbis prescritto….”.

Oggi la sentenza di proscioglimento a carico dei due imputati, con la difesa dei due dirigenti che avrebbe dimostrato come nessuno dei due, in realtà, si sarebbe occupato del procedimento che aveva interessato il cittadino raggiunto dalla cartella di pagamento.

 

Mi sento...
Felice
0%
Orgoglioso
0%
Euforico
0%
Ok
0%
Triste
0%
Arrabbiato
0%