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Terremoto, D’Alfonso a Teramo e a Campli: “Tutti i danni saranno indennizzati”

Terremoto, D’Alfonso a Teramo e a Campli: “Tutti i danni saranno indennizzati”

TERAMO, 3 novembre – E’ arrivato nel capoluogo della provincia più colpita dal sisma, tra diverse polemiche e molte aspettative. Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, oggi ha fatto tappa a Teramo, nella sede del Centro operativo comunale: ha rassicurato cittadini e amministratori, garantendo che i danni saranno tutti indennizzati, a patto che venga provato il rapporto causa-effetto con il sisma. Inoltre, in soccorso, arriveranno anche 200 tecnici certificati, che saranno impiegati nelle verifiche sugli edifici, grazie alle convenzioni con gli ingegneri abruzzesi.

“L’Abruzzo entra di diritto tra le regioni di questo terremoto – ha detto D’Alfonso – e le 30mila richieste dei cittadini danneggiati, che presumibilmente arriveranno, saranno tenute in considerazione come quelle delle altre regioni. Per estensione, questo terremoto ha segnato il salto di qualità dell’evento, coinvolgendo a pieno titolo anche la nostra regione”.

Per D’Alfonso, dunque,  le garanzie ci sono e ogni danno troverà copertura normativa e finanziaria a fronte della certificazione del danno da sisma. Parole di rassicurazione che D’Alfonso ha rivolto  ai proprietari delle abitazioni private, dei beni pubblici e ai conducenti delle attività economiche, per poi dare una risposta ai sindaci che da giorni chiedono un aiuto per le verifiche post sisma.

 “Noi abbiamo un certo numero di Comuni e di beni patrimoniali pubblici e privati in crescita, ma quello che è cresciuto è il numero delle verifiche: abbiamo oltre le 20mila esigenze, a fronte di un patrimonio di richieste in tutta l’Italia che ne conta 300 mila. Abbiamo chiesto – ha aggiunto D’Alfonso – a Palazzo Chigi di produrre una norma che renda più facili le verifiche, sulla base delle schede ‘Aedes’, per soddisfare le esigenze non con i mesi che probabilmente serviranno, ma nell’arco di poche settimane”.

Nel corso dell’incontro con il sindaco Brucchi, D’Alfonso ha chiesto anche un “censimento visivo” dei beni religiosi e dell’edilizia pubblica, e ha assicurato che le scuole sono considerate all’interno del programma “Casa Italia” con la finanziaria di dicembre. Tra gli argomenti trattati anche quello della sistemazione di Ponte San Gabriele.

“Il Presidente ha accolto la mia richiesta di intervento urgente per la manutenzione straordinaria del ponte – ha detto Brucchi – E’ il momento di stare tutti dalla stessa parte per fronteggiare l’emergenza”.

Sempre Brucchi, insieme ai sindaci di Ascoli Piceno Guido Castelli,  di Fermo Paolo Calcinaro, di Macerata Romano Carancini, di Terni Leopoldo Di Girolamo e di Rieti Simone Petrangeli, ha poi lanciato un appello al Governo affinché i loro comuni siano “destinatari delle misure e delle azioni di sostegno che saranno stabilite a beneficio dei territori colpiti dal sisma”.

“Le nostre città capoluogo di provincia hanno anche il carico logistico di ospitare funzioni di livello sovracomunale – hanno fatto sapere i sindaci – Anche per questo andrebbe garantita l’opportunità di ricostruire, e risanare bene e presto, ciò che è stato compromesso”.

Tra le priorità la sicurezza delle scuole: “L’edilizia scolastica andrebbe posta come autentica priorità al di là dell’emergenza contingente” hanno rimarcato i sindaci, che al riguardo hanno chiesto l’istituzione di un fondo unico sull’edilizia scolastica, ”che abbia nella prevenzione antisismica una direttrice privilegiata”.

Sempre oggi, nel pomeriggio,  il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha effettuato un sopralluogo a Campli insieme al consigliere regionale Sandro Mariani. Un incontro durato circa un’ora, nel corso del quale il primo cittadino Pietro Quaresimale ha messo in evidenza i danni che le recenti scosse di terremoto hanno causato sul patrimonio pubblico della cittadina farnese e su quello privato.

“Il governatore D’Alfonso – ha detto Quaresimale al termine  – ci ha assicurato che i danni saranno tutti finanziati. E questa è già una prima, importante risposta. Personalmente ho chiesto a D’Alfonso di lavorare insieme per far inserire Campli nell’area del cratere, proprio alla luce dei danni che abbiamo subito sull’intero territorio comunale. Servono finanziamenti per  gli interventi sulle scuole e una tensostruttura al fine di garantire attività della vita quotidiana del paese”.

A questo riguardo il primo cittadino ha consegnato a  D’Alfonso è stato consegnato un report riepilogativo ad oggi, sui danni principali che sono stati accertati negli edifici pubblici, in quelli privati e in quelli di culto.

“Ho fatto vedere al Presidente – ha aggiunto il sindaco di Campli – che la nostra cittadina ha tutte le chiese lesionate e chiuse ai fedeli, compreso il Duomo, che anche il museo archeologico non è più fruibile a studiosi e turisti e che lo stesso Municipio, ospitato in Palazzo Farnese, è agibile solo parzialmente”.

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