Truffe online ad Atri: false richieste di soldi da parte di amici e parenti

ATRI, 9 novembre – Massima allerta sulle frodi informatiche, da parte della polizia di Atri, dopo le denunce presentate da diversi cittadini del posto e di comuni limitrofi.
Le segnalazioni riguardano truffe e frodi informatiche compiute da autori ancora ignoti. Il modus operandi si sviluppa con il metodo del phishing, grazie al quale i malfattori riescono a carpire le credenziali di accesso alle caselle e-mail personali dei malcapitati, facendole proprie, semplicemente sostituendo la password di accesso creata dal proprietario e rendendogli impossibile l’accesso.
A questo punto i truffatori iniziano un massivo invio di messaggi con richieste di aiuto a tutti i contatti presenti nelle rubriche dei proprietari delle e-mail hackerate, che sono sempre dello stesso tenore.
Uno dei testi più ricorrenti si presenta in questo modo:
”Buongiorno. Come stai? Ho un problema urgente a spiegarti. Contattami per e-mail discretamente perché sono irraggiungibili sul mio telefono in attesa di dirti. Posso contare su di te?”.
Alla fine del messaggio viene scritto il nome del vero proprietario della casella e-mail.
Chi risponde al messaggio, ne riceve subito altri, con richieste di versamenti di denaro, solitamente cifre non esageratamente alte e nell’ordine di circa 800 euro, da versare tramite circuiti elettronici internazionali come Western Union.
I messaggi generano preoccupazione nei destinatari, generalmente amici o parenti del truffato, alcuni dei quali hanno proceduto al pagamento richiesto, rimanendo a loro volta truffati, come accaduto ad un signore di Castelnuovo Vomano il quale, precipitandosi alla sede della Western Union, ieri ha provveduto al pagamento di 800 a favore di quello che lui credeva essere un suo amico in difficoltà economiche.
Gli agenti del commissariato di Atri stanno indagando nel tentativo di identificare gli autori delle truffe.