Un minuto di silenzio per Rigopiano all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar a Pescara
PESCARA, 11 marzo – Aumenta il contenzioso e soprattutto aumentano i ricorsi in materia di appalti pubblici. Sono solo alcuni dei dati illustrati questa mattina dal presidente della sezione di Pescara del Tar abruzzese Amedeo Urbano, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della sezione staccata del tribunale amministrativo regionale. Cerimonia che si è aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime della tragedia di Rigopiano.
Nel corso della cerimonia, che si è svolta nella Sala dei Marmi, in Provincia, Urbano ha sottolineato come nel 2016 sia aumentato il numero di contenziosi instaurati, con 423 ricorsi depositati. “In particolare è aumentato il numero di ricorsi in materia di appalti pubblici” ha spiegato, aggiungendo come “la produttività del Tar di Pescara per il 2016 è pari all’87,5 per cento dei ricorsi depositati“.
Nel corso del suo intervento Urbano ha anche precisato come l’introduzione del processo telematico abbia garantito una maggiore rapidità della definizione dei processi, e invocato un quadro normativo più chiaro.
“L’esercizio della funzione giurisdizionale da parte dei giudici amministrativi – ha detto il presidente della sezione di Pescara – è divenuta particolarmente gravosa per l’accavallarsi di norme talvolta introdotte con decreti legge, ma poi modificate in sede di conversione o inserite in leggi aventi ad oggetto principale diversa materia, e spesso senza l’emanazione di disposizione di natura transitoria o l’espressa enunciazione delle norme abrogate”.
Tra gli interventi anche quello del presidente della Regione Luciano D’Alfonso:
“Noi faremo nascere in Italia delle zone a burocrazia zero per facilitare la vita dei territori e occorre dunque organizzare un dialogo, una compenetrazione tra chi sa e fa, chi sa e giudica, tra chi sa e accusa, e non mi permetto di dire tra chi non sa e accusa, per fare in modo che non si determini neanche la pre-condizione per il populismo giudiziario, perché altrove tutte accade velocemente e bene, senza attendere dieci anni distruttivi”.
D’Alfonso, che è intervenuto anche sul ruolo della giustizia amministrativa e sui rapporti con l’Europa in termini di giustizia amministrativa, ha poi sottolineato l’esigenza di risorse adeguate per un buon funzionamento del sistema giustizia:
“E’ necessario fare in modo che il carico di lavoro non temerario possa contare su risorse umane adeguate, tecnologia, organizzazione e una legislazione capace di farsi prossima rispetto alla delicatezza delle questioni di cui vi occupate”